Femminile Plurale: due cucine, un unico racconto di terra e memoria

Quante erbe spontanee sapresti davvero riconoscere? Quelle che crescono ai margini, lungo i sentieri di montagna, e che solo chi conosce il territorio sa individuare e raccogliere al momento giusto.

A Casale Pontrelli, per il quinto appuntamento di Femminile Plurale, non abbiamo solo servito dei piatti: abbiamo riavvolto un “filo rosso” che unisce le tradizioni contadine della Puglia e della Basilicata. Angela D’Errico, chef di casa, ha accolto Maria Antonietta Santoro, esperta di cucina lucana, in un dialogo fatto di farina, ingredienti genuini e passione, presentato da Sandro Romano.

La Basilicata: dove la necessità si fa arte

Ma prima di addentrarci nella serata, è doveroso uno sguardo alla Basilicata: terra aspra e generosa, dove la cucina non è mai stata ostentazione ma necessità trasformata in arte. La cucina lucana nasce dalla povertà contadina, che trasforma in ricchezza pochi ingredienti sapientemente combinati: legumi, cereali, erbe spontanee, peperoni cruschi, formaggi stagionati.

È una cucina che non spreca nulla, che rispetta i tempi della natura e che Maria Antonietta porta avanti con orgoglio e competenza.

Il cuore del racconto: Manate e Lucanica

In un menù di sei portate, il momento più magico è stato vedere le Manate prendere forma sotto gli sguardi curiosi dei presenti. Maria Antonietta ci ha insegnato che ogni piega della pasta trattiene un pezzetto di storia, specialmente quando incontra la grinta della salsiccia pezzente e la dolcezza minerale dei fagioli rossi “Scritti del Pantano”.

E se le manate sono state la carezza, la Lucanica con le rape è stata il tocco rock: la carne arrostita, il contrasto acido della mela bruciata e la freschezza del sedano rapa hanno creato un equilibrio perfetto, un ponte tra il nostro orto e le vette del Vulture.

E un racconto così denso non sarebbe stato completo senza calici d’eccellenza. Il vino di Elena Fucci, sponsor della serata, ha completato la cena con cinque etichette diverse, in dialogo con i piatti.

Il sapore dell’appartenenza

Alla fine della serata, tra sorrisi e non poche sorprese, la rassegna di Femminile Plurale si è riconfermata molto più di un evento gastronomico. Abbiamo riscoperto che la Puglia e la Basilicata sono separate da un confine, ma unite da una filosofia comune: quella di chi sa che la vera ricchezza non sta nell’abbondanza, ma nella capacità di riconoscere il valore di ciò che nasce spontaneo.

Siamo tornati a casa con una consapevolezza in più: per conoscere davvero un territorio non basta guardarlo, bisogna saper raccogliere, impastare e, soprattutto, condividere.

E noi ti aspettiamo al prossimo appuntamento… ma questa volta non possiamo proprio dirti nulla!

Un ringraziamento speciale ai Partner e Media Partner: Pugliosità, Sapori di Puglia, Masseria Lo Schiavetto e SOVRA Naturale.