Sentiero dei Frutti Antichi: un viaggio nei sapori perduti della biodiversità

A Casale Pontrelli, nascosto tra il silenzio dei campi e il canto delle cicale, si snoda un sentiero speciale. Non è segnato sulle mappe turistiche e non porta a un belvedere: porta indietro nel tempo. 

Il Sentiero dei Frutti Antichi è un cammino tra varietà dimenticate, alberi che raccontano storie e profumi che sembrano usciti da un’altra epoca. Qui non si passeggia soltanto: si osserva, si assaggia, si ricorda. È un’esperienza che coinvolge tutti i sensi, a partire dalla vista e dall’olfatto, fino ad arrivare al gusto, quando ti trovi inaspettatamente con una foglia d’assenzio tra le dita, e qualcuno – con un sorriso – ti dice: “Provala”.

Frutti antichi e nuove meraviglie

Ci si incammina su questo sentiero quasi per caso, seguendo l’ombra degli alberi e il profumo della natura. A un certo punto ti fermi davanti a un cespuglio e ti accorgi che non sai dargli un nome. Un ramo si piega sotto il peso di un piccolo frutto rossastro, simile a una mela in miniatura: è un azeruolo, e per qualcuno è un ricordo d’infanzia, per altri una scoperta assoluta. Più in là, un melocotonio attira l’attenzione con la sua forma insolita, mentre il giuggiolo – sì, quello delle “giuggiole” – aspetta pazientemente che qualcuno si ricordi di lui.

Piante che crescono lungo il sentiero dei frutti antichi nell'orto di Casale Pontrelli

Ma il bello è che il sentiero non finisce con gli alberi da frutto. Intorno, quasi a fare da coro, crescono arbusti e piante officinali: il corbezzolo colora le siepi, il viburno sfoggia le sue bacche con discrezione, e il goji si arrampica silenzioso, perfettamente a suo agio sotto il sole pugliese.

E poi arriva il momento che spiazza: quello in cui qualcuno ti porge una foglia da assaggiare. È una tappa irrinunciabile delle visite guidate e dei laboratori esperienziali che si tengono lungo il sentiero. Roberto Berardi, il nostro esperto in permacultura, con il suo entusiasmo contagioso accompagna gli ospiti tra le piante officinali, invitandoli a scoprire sapori crudi e intensi. L’assenzio pizzica la lingua, la ruta sorprende con la sua amarezza netta, e gli sguardi si fanno stupiti, divertiti, un po’ scettici e subito dopo affascinati. È l’effetto della natura che si mostra senza filtri.

Qui la biodiversità agraria non è una parola da brochure, ma una pratica quotidiana. È l’idea che si possa coltivare custodendo e rispettando. È il cuore dell’agricoltura rigenerativa che Casale Pontrelli promuove: un’agricoltura che non sfrutta, ma rigenera. Che non si dimentica delle varietà antiche, ma le rimette al centro.

Un’esperienza da vivere, non da leggere

Il Sentiero dei Frutti Antichi è più di un giardino: è un invito a rallentare, ascoltare, toccare con mano la storia della terra e della cultura contadina pugliese.

Alla fine del sentiero, non è raro vedere qualcuno che si ferma e torna indietro, per osservare meglio quel frutto che non aveva notato, per assaggiare di nuovo quella foglia che lo aveva spiazzato. Perché a volte, il viaggio più interessante è quello che ti riporta all’inizio, con occhi diversi.

Vieni a scoprirlo in prima persona: il “sentiero dei frutti antichi” ti aspetta all’interno dell’orto di Casale Pontrelli.